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Storicamente
Santiago de Compostela deve la sua origine proprio
alle spoglie di San Giacomo, apostolo e martire
cristiano, che si narra sarebbero custodite nella Cattedrale
a lui dedicata. Giacomo fu martirizzato nella Gerusalemme
del 44 d.C., ma la leggenda vuole che egli abbia predicato
in Spagna per tutta la sua vita; fu così che, dopo la sua
morte, le sue spoglia vennero riportate in Spagna da
parte di due suoi discepoli. |
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Nel IX secolo (era l’anno 879), il sepolcro originario
del Santo venne scoperto da un’eremita in quel di
Padrón, nell’attuale area di Santiago di Compostella
(nella provincia di A Coruña), grazie pare ad una
stella che ne guidò il percorso e ne decise il cammino (il
nome Campus stellae, cielo o campo stellato, pare sia
all’origine del nome ‘Compostela).
Successivamente, i reali di Asturia, tramite il re
Alfonso II, decisero di edificare una piccola chiesetta
in onere del martire apostolo e di farne un santuario.
Nacque così, in un territorio che in antichità era
conosciuto per essere stato insediato da piccole tribù di
visigoti, romani e celti, uno dei luoghi di
pellegrinaggio più conosciuti del mondo.La piccola
chiesetta è oggi una splendida cattedrale dalla
imponente struttura in stile architettonico romanico e con
una facciata in stile barocco. Le sue origini risalgono al
1075, anno nel quale venne iniziata la sua costruzione e
dopo che la precedente piccola chiesetta venne costantemente
danneggiata dalle incursioni degli invasori. Il
pellegrinaggio era, infatti, già divenuto d’importanza
nazionale e europea, e la stessa chiesetta, insieme
all’insediamento abitativo formatosi nei secoli, fu oggetto
costante di incursioni e saccheggi da parte dei normanni e
dei mori.
Grazie alla fama del martire apostolo, la località con la
cattedrale dedicata a San Giacomo si sviluppò in una
rigogliosa cittadina che presto divenne maggiore punto di
pellegrinaggio di tutto il mondo cristiano, alla
stessa stregua di Gerusalemme e di Roma con il Vaticano.
La fama raggiunta fu tale che devoti
pellegrini
iniziarono a viaggiare in direzione della sacra località
cristiana anche da luoghi ad essa molto lontani.
Spesso tali viaggi erano fatti a piedi: erano questi secoli
nei quali il santuario veniva raggiunto con tutti i mezzi
possibili, a piedi o via carro; attraverso strade tortuose
che iniziavano anche dalla Francia per poi arrivare in
Spagna direttamente a Santiago; famiglie intere o singoli
individui, tutti in pellegrinaggio per poter pregare presso
la tomba di San Giacomo e guadagnare meriti religiosi.
Le lunghe strade e i distanti percorsi effettuati dai
pellegrini si sono fatti conoscere nel tempo con il nome di
El camino de Santiago, il Camino di Santiago di
Compostella, che dagli anni ottanta dello scorso XX
secolo, dopo un periodo di leggera decadenza, è stato
riscoperto di nuova energia non solo religiosa ma anche
turistica, e che oggi porta ad annoverare Santiago de
Compostella tra le località maggiori di tutta la Spagna.
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